Il Block Editor (Gutenberg): blocchi, pattern e template senza toccare il codice
Blocchi riutilizzabili, pattern predefiniti, template di pagina, differenza con i builder esterni
Dalla versione 5.0 (fine 2018), WordPress non usa più un unico riquadro di testo per scrivere contenuti: ogni paragrafo, immagine, galleria o pulsante è un blocco indipendente, spostabile e configurabile per conto proprio. Questo editor si chiama Block Editor, ma la community lo conosce ancora con il nome del progetto che lo ha sviluppato: Gutenberg.
L'editor classico era come scrivere una lettera su un unico foglio continuo, dall'inizio alla fine. Il Block Editor è come costruire con i mattoncini: ogni pezzo ha una forma e una funzione precise, lo prendi, lo sposti, lo sostituisci, senza dover disfare tutto il resto della costruzione.
1. Cos'è un blocco, e perché cambia il modo di scrivere
Ogni elemento della pagina, un titolo, un paragrafo, un'immagine, una riga di colonne è un blocco a sé stante, con una propria barra degli strumenti e un proprio pannello di impostazioni nella colonna laterale destra. Puoi trascinarlo, duplicarlo, trasformarlo in un altro tipo di blocco o eliminarlo, senza toccare ciò che lo circonda. Il risultato è una scrittura più simile all'impaginazione di una rivista che alla dattilografia di un documento.
2. Blocchi riutilizzabili: un contenuto, aggiornato ovunque
Un blocco riutilizzabile (reusable block) è un blocco o un gruppo di blocchi, che salvi una volta sola e inserisci in più pagine. La particolarità è che resta collegato: se lo modifichi in un punto, l'aggiornamento si propaga automaticamente a ogni pagina in cui è stato inserito. È perfetto per una call-to-action (CTA), un banner promozionale o un testo legale che deve restare identico ovunque compaia.
3. Pattern: layout pronti, ma non collegati
Un pattern (block pattern) è un layout predefinito: un gruppo di blocchi già composti e impaginati, disponibile nella scheda Pattern dell'inserter. La differenza chiave con i blocchi riutilizzabili è che, una volta inserito, il pattern si scollega: diventa un gruppo di blocchi normali, modificabile liberamente pagina per pagina, senza alcun legame con l'originale.
- Blocco riutilizzabile: un contenuto, sincronizzato su ogni pagina in cui compare.
- Pattern: un punto di partenza, libero da personalizzare in modo indipendente ovunque venga usato.
4. Template: quando i blocchi escono dal contenuto
Con i temi a blocchi (introdotti in WordPress 5.9) l'editor visuale non si limita più al corpo di articoli e pagine: anche l'intestazione, il piè di pagina e i template di categoria o archivio sono costruiti con blocchi, modificabili dal Site Editor senza aprire un solo file PHP. È l'insieme di funzionalità che WordPress chiama Full Site Editing.
5. La differenza con i page builder esterni
Plugin come Elementor o Divi offrono funzioni simili: blocchi, layout, editing visuale; ma restano esterni al core di WordPress: generano markup proprio e spesso legano il contenuto al plugin stesso, con il rischio che disattivarlo comprometta l'impaginazione già fatta. Il Block Editor, essendo parte nativa e gratuita di WordPress, non ha questo vincolo a costo, di norma, di una libreria di blocchi meno ricca finché non si aggiungono plugin dedicati. È il tema centrale della prossima pillola.
In sintesi
| Elemento | Comportamento | Quando usarlo |
|---|---|---|
| Blocco riutilizzabile | Aggiornamento sincronizzato ovunque | CTA, banner, testi che devono restare identici |
| Pattern | Layout pronto, scollegato dopo l'inserimento | Struttura di partenza da personalizzare pagina per pagina |
| Template (Site Editor) | Definisce intere aree del sito | Intestazione, piè di pagina, layout di archivio |
Blocchi, pattern e template rispondono a tre domande diverse: cosa deve restare sincronizzato, cosa deve solo fare da punto di partenza, e cosa riguarda l'intero sito invece del singolo contenuto. Conoscerne la differenza evita l'errore più comune di chi inizia: trasformare in blocco riutilizzabile un layout che, in realtà, andava personalizzato pagina per pagina.
Per approfondire
- Immagini e media library: formati, dimensioni e alt text senza rallentare il sito: le immagini nei blocchi: formati, dimensioni e alt text.
Commenti (0)
Registrati per commentare, fare domande e proporre l'argomento della prossima pillola (oppure accedi se hai già un account).
Nessun commento. Sii il primo a scrivere qualcosa.